Autocostruzione

La possibilità di poter scegliere cosa fare ci fa sentire autonomi, la capacità di sapere come fare ci rende liberi, vivere  del proprio lavoro serenamente è l’obbiettivo di ogni uomo. Costruire la propria casa, mangiare i nostri prodotti ed usare le energie rinnovabili ci darà soddisfazione

INTRODUZIONE ALL’AUTOCOSTRUZIONE
I MOTIVI PER CUI HA SENSO DIVENTERE AUTOCOSTRUTTORI

PER ABITARE CASE PIU’ SANE : l’autocostruttore ha la possibilità di avere il controllo e la capacità di scelta, sia sui materiali da costruzione, che sulle tecniche costruttive. Abbattendo il costo della manodopera può scegliere materiali bioecologici anche più costosi rispetto a quelli, così detti, tradizionali. Può capire, fin dalle prime fasi, del perché di certe scelte progettuali. Riassumendo ha un ruolo attivo in tutte le fasi operative che hanno come scopo la costruzione della sua abitazione.

ABBATTERE IL COSTO FINALE : elimina quasi totalmente il costo della manodopera, e quindi sul totale del costo una percentuale che va dal 25% al 40%, è ovvio che le scelte progettuali dovranno tenere conto anche del fatto che è meglio impiegare più manodopera che non macchinari, magari a noleggio o addirittura adoperabili solo da manodopera specializzata (vedi escavatori, gru con cabina, ecc)

SVILUPPO DEI RAPPORTI INTERPERSONALI : mentre si vive un esperienza così impegnativa, con lo scopo comune di raggiungere l’obbiettivo di costruire la propria casa, si instaurano dei rapporti interpersonali particolarmente costruttivi e positivi. Rapporti che possono essere coltivati anche in seguito, ad abitazioni finite.

SVIPUPPO DI NUOVE PROFESSIONI : grazie allo sviluppo e al rafforzarsi dei rapporti interpersonali si possono aprire scenari particolarmente costruttivi. La volontà di svolgere operazioni volte al raggiungimento dell’autonomia alimentare ed energetica possono creare ulteriori presupposti per l’inizio di una attività comune, sia essa agricola o artigianale, ma comunque fondata sulla collaborazione degli auto costruttori.

Da tempi immemori l’autocostruzione ha rappresentato la soluzione più economica e soddisfacente per realizzare la propria dimora. Il proprietario era al tempo stesso progettista, costruttore e utilizzatore. La rivoluzione industriale ha costituito un primo punto di rottura rispetto alla tradizione. Successivamente la mancanza di tempo del proprietario, il complicarsi delle tecniche costruttive, la difficoltà dell’iter burocratico per l’ottenimento dei permessi autorizzativi, il crearsi di un mercato immobiliare particolarmente vincolante hanno fatto sì che le tre figure non potessero più coincidere se non in rarissimi casi.
L’autocostruzione moderna consiste in un gruppo di persone che si riunisce dando disponibilità di tempo per impiegare la propria forza lavoro nella costruzione dell’abitazione in cui andrà a vivere.
Il processo è agevolato da alcuni professionisti e tecnici che mettono a disposizione a loro volta la propria esperienza per supportare gli autocostruttori, che possono non essere professionisti del settore, negli aspetti organizzativi, burocratici e pratici.
Questo consente a persone della più svariata estrazione sociale e provenienza culturale di ottenere un’abitazione costruita secondo criteri bioecologici, mediante progettazione partecipata, a prezzi molto inferiori rispetto all’equivalente sul mercato immobiliare.

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